Un paesaggio mozzafiato per un pieno di adrenalina

Un paesaggio mozzafiato per un pieno di adrenalina

Emozioni forti in Alto Adige: la pista da slittino estiva di San Candido

Le attività outdoor che l’Alto Adige offre sono quasi illimitate, o meglio: se un limite esiste è dettato solo dal tempo atmosferico o dalla stagione in cui ci troviamo. E’ vero che i laghetti alpini sono balneabili anche in inverno, ma io personalmente non mi ci tufferei. Fino ad oggi ero convinto che qualsiasi disciplina sportiva dovesse rientrare rigorosamente nelle categorie “sport invernali” o “sport estivi”, ma mi sbagliavo di grosso.

Mi sono ritrovato a San Candido, sulla Rocca dei Baranci, dove ho avuto l’occasione di provare il bob nella sua versione estiva, ed è stato fantastico!

Alcune cose sono molto più divertenti se fatte in compagnia, per questo mi fermo a Bolzano a prendere un amico. Mentre ci dirigiamo verso Bressanone lungo l’autostrada del Brennero, per poi deviare verso la Val Pusteria, la radio passa “Walking on sunshine”, il grande successo di Katrina and the Waves. Il viaggio da Bolzano a San Candido dura circa un’ora e mezza: 90 minuti immersi in uno dei paesaggi più belli della terra (secondo il mio parere assolutamente oggettivo).

San Candido, un paesino suggestivo appena sotto al confine con l’Austria, invita ad un lungo giro di shopping in compagnia dei numerosi produttori di formaggio e würstel che affollano le strade del centro, offrendo deliziosi assaggi ai passanti. A questo punto, prima di dirigerci verso la pista da bob, decidiamo di esplorare un po’ i dintorni e lasciamo l’auto in uno dei numerosi parcheggi del centro città.

Rinfrescati e ansiosi di intraprendere la nostra avventura, ci dirigiamo verso la stazione della seggiovia Baranci, che ci porta in un attimo sulla Rocca al prezzo di 8 euro (i bambini pagano un biglietto ridotto di 5,60 euro).

Un’escursione in montagna in Alto Adige non può essere considerata tale senza un bel pranzo in malga: ci concediamo un lauto pasto al Rifugio Gigante Baranci. Il cibo è davvero fantastico e, anche se leggermente più dispendioso rispetto alla valle, ci pensa la vista a pareggiare i conti.

Ci mettiamo in fila per il “Fun Bob” (questo il nome della pista che ci porterà a valle) e dopo circa 5 minuti è il nostro turno. Io e il mio compagno di avventura ci sistemiamo nei nostri slittini e mentre aspettiamo che il semaforo diventi verde, ci scattiamo un rapido selfie: in fin dei conti, chi non vuole condividere le proprie esperienze con gli amici?

Quando il mio semaforo passa dal rosso al verde, il mio amico sta già scendendo rapidamente lungo il binario. Spingo la leva che mi permette di comandare lo slittino e inizio la mia corsa. Le ruote del bob scivolano sulla rotaia sferragliando vivacemente e io mi lascio trasportare a fondo valle. Da qualche parte deve esserci una macchina fotografica pronta a catturare la mia espressione mentre scendo a capofitto, ma è decisamente l’ultimo dei miei pensieri: è la discesa ad avere tutta la mia attenzione.

Mi era stato spiegato prima di partire come azionare il freno (è sufficiente spingere la leva verso il basso) ma, onestamente, chi ne ha bisogno?

Dopo una discesa mozzafiato, arrivo in fondo e scendo dal bob sentendomi leggermente intontito. Chiedo della foto che mi è stata scattata lungo il percorso: un’immagine fantastica nella quale, non so come, sembro vent’anni più vecchio.

Ich

La discesa in bob costa 8 euro: soldi davvero ben spesi. Super divertente!

 

Thomas ama ritrarre personalità interessanti, raccontare storie altoatesine sconosciute e spazzolare lo strudel della nonna, dopo il lungo tempo trascorso a Vienna per completare i suoi studi.

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