Tra sogno e realtà

Tra sogno e realtà

La storia di un elefante che, nel suo lungo viaggio, ha fatto sosta a Bressanone

Proviamo ad immaginare il viaggio in nave di un elefantino da Lisbona a Genova. Difficile, no? Eppure pare che, nel lontano 1551, sia successo proprio questo. Soliman – questo il nome del pachiderma – era un dono da parte del re portoghese Giovanni III a suo nipote, l’Arciduca Massimiliano d’Asburgo. Dal porto di Genova, l’elefante Soliman camminò e camminò, accompagnato da una grande scorta, fino a raggiungere, dopo numerose tappe, la città di Bressanone. E fu proprio a Bressanone che trovò ospitalità nella locanda dell’oste Andrä Posch, nella quale poté riposare le sue stanche membra per ben due settimane. Mentre Soliman l’elefante non c’è più da molti anni, la locanda porta ancora oggi il nome “Elephant”, in onore di quest’incredibile ospite. Dopo aver attraversato le Alpi fino a raggiungere Vienna, Soliman morì a causa della nostalgia di casa. La sua storia, tuttavia, è più viva che mai: per la terza volta, questa sarà proiettata sulle storiche mura del palazzo vescovile Hofburg in uno spettacolo di luci e musica del collettivo francese “Spectaculaires – Allumeurs d’Images”.

L’aria, qui a Bressanone, è gelida ma l’intera città è immersa nel calore delle luci natalizie. Anche quando si entra nell’Hofburg, il tutto è dolcemente illuminato dalle candele che brillano ai bordi rosa salmone delle finestre affacciate sul cortile. L’atmosfera ha un che di magico. Solo guardando con più attenzione si nota come la luce delle candele non sia reale, bensì creata da un enorme fascio di luce proiettato sulla facciata del palazzo. Il racconto “Soliman’s dream” (“Il sogno di Soliman”), narrato da un nonno ai suoi nipotini, inizia con un lieve cinguettare di uccellini.

Spettacolo di luci proiettato sulle storiche mura del palazzo vescovile Hofburg a Bressanone

Improvvisamente, i tre piani delle logge rinascimentali si trasformano in uno schermo gigantesco e lo sguardo degli spettatori vi si dirige istintivamente. I piccoli camini si illuminano in una giocosa alternanza, prima a sinistra e poi a destra, poi viene il turno del campanile sul tetto del palazzo, mentre Soliman cammina a passo pesante sul portone in marmo decorato. Segue un inaspettato cambio di atmosfera: da una musica clericale si passa ad una giocosa salsa. Piano piano, tutti gli angoli del palazzo vengono illuminati da luci di colori sgargianti, come se una mano gigantesca stesse colorando dall’alto finestre, colonne, statue e torrette con enormi matite. Il gran finale, poi, lascia il pubblico estasiato: uno spettacolo pirotecnico che trasforma l’antico palazzo vescovile in un idillico paese delle meraviglie, nel quale ci si lascia trasportare. Il viaggio non conduce lo spettatore solo a Vienna in compagnia di Soliman, ma gli permette anche di attraversare mare e cielo, fino ad arrivare a Vienna. Alla fine, è davvero difficile a dirsi se si sia trattato di un meraviglioso sogno o della realtà.

 

Spettacolo di luci e musica

Dal 23 novembre al 7 gennaio 2018

Ogni giorno alle ore 17.30, 18.30, 19.30

Venerdì e sabato alle ore 17.30, 18.30, 19.30, 20.30.

La manifestazione è sospesa il 24 e 25 dicembre.

Ingresso

Lunedì: 6 €

Lunedì per possessori di BrixenCard: 6 €

Da martedì a domenica: 10 €

Da martedì a domenica per possessori di BrixenCard: 8 €

Bambini dai 6 agli 11 anni: 1 €

Ulteriori informazioni sul sito www.brixen.org/it/soliman

Lisa è una chiacchierona che solo un foglio bianco immacolato riesce a fare stare in silenzio. E‘ tutto tranne che pigra ed ama la frenesia della metropoli unita alla solitudine dei luoghi più selvaggi. Quando tutto diventa troppo caotico attorno a lei, le piace rifugiarsi nella pace delle sue montagne. Senza il suo taccuino, però, non osa scalare nessuna cima. Perchè, si sa, le idee migliori nascono a più di 2.000 metri d’altezza!

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