L’Alto Adige visto dall’alto

I luoghi migliori dove ammirare le città altoatesine

L’Alto Adige detiene un record invidiabile ma poco conosciuto. Infatti, per via della sua conformazione geologica, sono decine i luoghi spesso facilmente raggiungibili a piedi o in macchina dai quali è possibile ammirare dall’alto città come Bolzano, Merano, Bressanone o Vipiteno, ma anche le vallate e i paesaggi naturali costruiti attorno allo scorrere dei fiumi. Sono punti panoramici i quali ogni tanto superano i 2000 metri d’altezza e che molto spesso corrispondono alla presenza di castelli, fortezze e mausolei. Insomma, luoghi scelti dall’uomo già centinaia o migliaia di anni fa per via della loro posizione strategica e che oggi si trasformano in magnifiche mete dalle quali ammirare il paesaggio altoatesino.

Castel Brunico - punti panoramici altoatesini  

Tra questi luoghi panoramici c’è sicuramente è il maestoso Castello di Salorno. Un castello oggi disabitato raggiungibile dopo una passeggiata di poco meno di un chilometro, al termine della quale è possibile ammirare la valle dell’Adige da Caldaro fino quasi a Trento. Di proprietà privata, il castello dispone anche di un piccolo ristoro, ma sono una decina i punti dai quali scattare una fotografia significa catturare gran parte della valle sottostante. Di proprietà di un ricco nobile veneziano, il castello, dice la leggenda, nasconderebbe un prezioso tesoro all’interno delle proprie mura che, sussurrano alcuni, ancora oggi viene costantemente ricercato. Un castello che piacque anche ai fratelli Grimm, i quali proprio lì ambientarono una loro celebre saga intitolata “La vecchia cantina di vini vicino a Salorno”. Proprio quest’anno, il castello compie i suoi primi 850 anni, nel corso dei quali ha visto passare personaggi illustri come il pittore Albrecht Dürer, ma anche quelle spedizioni del Papa molto spesso vittime di saccheggi da parte dei signori di Salorno che per questo pagarono le loro azioni anche con la vita.

Castello di Salorno - punti panoramici altoatesini

 

Dal Castello di Salorno, nelle giornate dove il cielo è terso, in lontananza verso nord si vede una piccola costruzione a forma di cilindro posta sopra il lago di Caldaro, visibile sia per chi si trova a ridosso del più grande bacino lacustre della provincia sia per chi, dall’altra parte della montagna, attraversa la valle dell’Adige. Si tratta di quello che resta di Castelchiaro. Raggiungibile a piedi in una camminata di quarantacinque minuti, il castello s’innalza sulla cima del Monte di Mezzo. La rocca venne probabilmente costruita nella prima metà del XIII secolo dai signori di Rottenburg i quali nel corso del Medioevo acquisirono diversi manieri nell’allora Contea di Tirolo. Non troppo protetta, la costruzione venne abbandonata nel XVI secolo, anche se nel suo interno sono ancora visibili alcuni affreschi risalente agli ultimi anni di vita. Con accesso libero per tutto l’anno, Castelchiaro è un’ottima meta che permette di ammirare l’abitato di Caldaro e nella sua interezza l’omonimo lago, tra i preferiti dai bolzanini.

Castelchiaro - punti panoramici altoatesini  

Non troppo lontano, in cima alla vetta che porta al Monte Colle, trova posto uno dei punti d’osservazione più spettacolari per ammirare il capoluogo bolzanino dall’alto. Polmone verde della città, ma anche area protetta, il Colle può essere raggiunto tanto in auto quanto con una comoda funivia che può vantare un vero e proprio primato mondiale. Infatti, inaugurata nel lontano 1908, la funivia aerea di montagna del Colle fu la prima al mondo adibita al trasporto di persone. E uno di quegli esemplari, ricostruita in copia nel 1983 da Thomas Peer, è ancora lì a testimoniare una intuizione che ancora oggi accompagna i bolzanini nelle loro passeggiate domenicali per i boschi del Colle. A pochi metri dalla stazione a monte, una piattaforma panoramica in legno si erge per una trentina di metri al fine di consentire una vista mozzafiato sulla valle dell’Adige dove questa, nell’abitato di Bolzano, si interseca alla Valle Isarco. Un panorama che permette di ammirare anche la maestosità delle catene montuose che cingono il capoluogo e il percorso di urbanizzazione che pian piano ha esteso Bolzano fino a lambire altri paesi circostanti.

Bolzano dal Colle - punti panoramici altoatesini  

Risalendo la valle che unisce Bolzano con Merano, all’altezza di Sinigo è possibile fare una deviazione in direzione Castel Verruca. Da questo antico avamposto che si affaccia direttamente sulla città in riva al Passirio, fortificato già in epoca preistorica, è possibile abbracciare l’intera conca che ospita la seconda città per numero di abitanti della Provincia di Bolzano. Il Castello ora è un Hotel di lusso, dotato di tutti i comfort, ma le sue terrazze fornite di servizio bar e ristorazione sono accessibili anche ad esterni. A due passi dal castello, si snodano diverse passeggiate che permettono anche una rapida visita alle cascate di Fragsburg: 135 metri di salto su una parete di porfido per la cascata più alta di tutto l’Alto Adige.

Merano da Castello Fragsburg - punti panoramici altoatesini  

Con il sottofondo del vento e il profumo dei boschi, sono decine i punti panoramici altoatesini, solo alcuni dei quali qui descritti, dai quali è possibile ammirare quello che l’uomo ha costruito, inventando e modificando le sue città, all’interno di un panorama naturale alpino unico nel suo genere.

Appassionato di cinema e letteratura, lavoro per diversi media della carta stampata, oltre a collaborare con televisioni locali per le quali realizzo servizi televisivi. Tutto il resto del tempo, lo passo a viaggiare, con la mente e con il sacco a pelo!

La tua vacanza