Ricamato, personalizzato e di alta qualità: i miei consigli per i regali di Natale

I portafogli fatti a mano dai “Federkielsticker” della Val Sarentino!

Qual è secondo voi il regalo perfetto per Natale? Una cosa è certa, un regalo deve venire innanzitutto dal cuore. Se poi può durare nel tempo ed è sostenibile e personalizzato, ancora meglio! Insomma, secondo me un regalo per essere perfetto deve soprattutto essere significativo.

Tutte queste caratteristiche si intrecciano in un oggetto che affonda le sue radici nella tradizione artigianale altoatesina, soprattutto a Natale: i portafogli in cuoio ricamati a mano con le penne di pavone (Federkielstickerei). Questa è un’arte che si tramanda da secoli, di generazione in generazione, soprattutto in Val Sarentino, una valle affascinante e poco distante da Bolzano. Gli oggetti vengono realizzati con materiali naturali e ricamati a mano singolarmente con i motivi e i nomi scelti dall’acquirente. E soprattutto, questi portafogli sono praticamente indistruttibili: diventano il perfetto compagno per tutta la vita e il destinatario non dimenticherà mai da chi ha ricevuto questo dono.

Prima di immergerci in prima persona in questo magico mondo, dobbiamo solo rispondere ad una domanda: cos’è esattamente il Federkielstickerei? Quest’antica arte di ricamo su cuoio si è diffusa nell’arco alpino a partire dal 18mo secolo: al tempo erano perlopiù contadini e sellai che decoravano con le penne di pavone le tradizionali cinture e le bretelle del Trachten (vestito tradizionale tirolese) delle persone facoltose. Dal 19mo secolo, il ricamo con le penne di pavone iniziò a diventare popolare anche tra la popolazione: i costumi tradizionali ricamati su misura e con il passare del tempo anche borselli e portafogli, divennero un segno di identificazione ed espressione per tutti gli abitanti della regione alpina. Nella Val Sarentino dove ancora oggi vivono e si tramandano queste antiche usanze e questa maestria artigiana, ormai estinti in molti luoghi, il mestiere del “Federkielsticker” fa ancora parte della vita della popolazione.

Una curiosità: il nome Federkielstickerei deriva dal materiale di ricamo utilizzato per i ricami, ovvero da quello delle piume di pavone. Una volta all'anno, dopo la stagione degli amori di questi animali, le piume vengono raccolte separando il piumino e l'occhio. Queste vengono poi divise in filamenti uguali con molta pazienza e abilità. Il ricamo viene poi eseguito con la penna di pavone, esclusivamente su vera pelle.

Per scoprire tutti i segreti che si celano dietro quest’arte, ho deciso di incontrare uno dei maestri di ricamo su cuoio: Friedrich Nussbaumer. Friedrich ha imparato l’arte della Federkielstickerei da un mastro della Val Sarentino, che gli era stato presentato da sua nonna. Mi sono dunque avventurata in una Val Sarentino ricoperta dalla neve, proprio pochi giorni prima di Natale, per ammirare di persona come si realizza un portafoglio in cuoio ricamato con le penne di pavone!

▶ Un vero portafoglio Sarentino è artigianato puro. Da dove provengono i materiali da lei utilizzati?

La maggior parte delle piume di pavone le prendiamo dai contadini del posto, altre invece le compriamo dai negozi di gioielleria all’ingrosso in Germania. La cosa più importante è la misura delle penne: devono essere più lunghe di un metro.

 

▶ Quanto tempo ci vuole per realizzare un portafoglio?

Questo dipende molto dalla dimensione del motivo che si desidera ricamare. In media, impiego dalle 4 alle 8 ore di lavoro.

 

▶ Potrebbe spiegarci passo per passo la loro realizzazione?

Questo è un puro lavoro a mano: le penne vengono divise in strisce uguali da parte nostra e per farlo possiamo contare su uno strumento con una speciale lama che permette di tirare le penne. Il loro "midollo” interno deve essere in seguito raschiato con un coltello, così da rendere tutte le strisce della stessa misura. Il ricamo viene poi eseguito con la parte “lucida” rivolta verso l’esterno, mentre il lato interno poggia sulla pelle.

 

▶ E poi, come si va avanti?

Noi tagliamo e assembliamo i singoli pezzi di pelle, le parti che devono essere ricamate sono le prime ad essere lavorate, seguono poi le parti restanti. Il motivo viene pre-disegnato e tutt’intorno vengono realizzati dei fori con un punteruolo lungo i bordi del disegno. In seguito si passa la penna attraverso questi fori, in modo tale da realizzare l'immagine desiderata. Infine, si posiziona sul retro una “fodera” in pelle in modo tale che il ricamo sia visibile solo sul lato frontale. Le parti interne del portafoglio vengono poi cucite con una macchina da cucito e infine anche il bordo viene ricamato con una penna di pavone.

 

▶ Questi preziosi oggetti sono considerati indistruttibili. Come posso prendermi cura di loro per farli durare per l’eternità?

Di tanto in tanto si possono trattare con un lucido da scarpe (non colorato), in modo che possano tornare a risplendere. Le penne stesse sono molto robuste e non necessitano di altri accorgimenti.

 

▶ Lei sa chi compra i vostri portafogli e per chi?

In Alto Adige questi portafogli sono un regalo molto diffuso ed apprezzato: tutti lo comprano per tutti! Il marito per la moglie o i genitori per i figli. Ci sono anche alcuni turisti che portano a casa un portafoglio come souvenir dalle vacanze.

 

Grazie di cuore per questo racconto interessante e per averci rivelato i segreti di questa rara maestria artigiana!

 

Per informazioni: https://www.federkielstickerei.eu/

Anche se sono nata e cresciuta in Alto Adige, sono sempre alla ricerca di nuovi angoli dell’Alto Adige ancora inesplorati. Ogni giorno mi meraviglio per l’infinita bellezza della natura che mi circonda e che amo vivere in prima persona facendo escursioni a piedi o in mountain bike.

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