I gusti di gelato più particolari dell’Alto Adige

I gusti di gelato più particolari dell’Alto Adige

Quando la mela incontra lo speck in una coppetta

Ed eccoci in estate… la stagione delle gite fuoriporta, dei bagni al mare, al lago o in piscina, delle ore sotto il sole ad abbronzarsi, dei pantaloncini, delle gonne e delle maniche corte e soprattutto la tanto amata stagione del gelato. Quando aprono le prime gelaterie si scaldano i cuori della gente, che per un bel cono o una coppetta di gelato con i suoi gusti preferiti è disposta a fare file interminabili.

Secondo un recente studio dell‘Istituto del Gelato Italiano il gelato piace al 95% della popolazione, che adora mangiarlo con calma passeggiando in città, in riva al lago o semplicemente in casa per finire in dolcezza il pasto. Tra i gusti preferiti dagli italiani troviamo in pole position il cioccolato, seguito da nocciola, limone e fragola, stracciatella e pistacchio, mentre più a nord, in Germania, la classifica si apre con cioccolato e vaniglia, seguiti da nocciola, fragola, stracciatella e joghurt. Tutti gusti “old style“, intramontabili sapori che ricordano i gelati dell’infanzia.

 

Diversi gusti di gelato, gelato allo speck

 

Ma una nuova tendenza fatta di sapori meno tradizionali e più “ricercati“ sta facendo sempre più capolino nel mondo del dessert ghiacciato: dal sesamo nero, al gusto zenzero, basilico, cannella, liquirizia, zafferano e, da qualche anno a questa parte, anche i nostri amici a quattro zampe possono godersi un bel gelato, recentemente abbiamo visto in giro il gusto manzo e carota per cani… Anche l’Alto Adige vanta una piccola “collezione“ di gusti particolari: in giro per la regione ci è capitato di trovare il gelato alla birra, il gelato al gusto Hugo (l’aperitivo altoatesino per eccellenza), il gelato allo strudel di mele e addirittura il gelato al gusto Ötzi (ma non preoccupatevi, non sa di mummia… 🙂 è un gusto alla crema con caramello). Insomma, un tripudio di tradizione coronato da un gusto davvero particolare che abbiamo assaggiato in Valle Isarco: il “gelato allo speck“, chiamato l‘“Anima dell’Alto Adige“.

 

L’anima dell’Alto Adige

L’idea di questo gusto straordinario è venuta ad Elisabeth Stolz di Varna. E l‘“Anima dell’Alto Adige“ l’anno scorso l‘ha portata lontano, alla finale del mondiale del Gelato World Tour a Rimini. Qui Elisabeth è stata felice di presentare a migliaia di persone il suo “gelato allo speck”, il vero cuore ghiacciato della nostra regione…

 

Anima dell'alto Adige, gelato allo speck

 

Elisabeth, di cosa è fatto il gusto “Anima dell’Alto Adige“?

Si tratta di un gelato fatto di sorbetto di mele biologiche altoatesine e succo di mela con briciole di Schüttelbrot croccante e pezzettini di speck caramellato. Le mele le coltiviamo noi e lo speck è di nostra produzione.

 

Suona interessante come combinazione… Come ti è venuta questa idea?

Ci ho pensato una sera mentre bevevo una birra con mio fratello e un paio di amici. Pensavo a come esprimere al meglio l’essenza dell’Alto Adige in un gusto di gelato. Il sorbetto alla mela lo facevo già, e ho pensato a come arricchirlo con sapori tradizionali e magari un po‘ salati della tradizione altoatesina. Ho pensato alla nostra tradizionale “Marende“ tirolese con Schüttelbrot (il nostro tipico pane di segale duro) e speck. Ho pensato a come combinare questi gusti. Per non creare uno squilibrio eccessivo tra dolce e salato, mi è venuta l’idea di ricoprire lo speck con uno strato di zucchero caramellato. Ne ho parlato con un paio di amici, alcuni scettici, ma alcuni incuriositi da questa combinazione. Incuriosita anch’io, ho provato a crearla e il risultato non è stato niente male…

 

Come desciveresti il gusto di questo gelato?

Per prima cosa si sente il gusto deciso del sorbetto alla mela che si diffonde in tutta la bocca. Poi, gradualmente, la dolcezza della mela viene alleggerita dallo Schüttelbrot e dallo speck, che rendono il gusto complessivo più equilibrato e lasciano un retrogusto decisamente “sudtirolese“. Cosa rende ulteriormente speciale questo gelato, a mio parere, sono le diverse consistenze degli elementi che lo compongono: un perfetto equilibrio tra la morbidezza del sorbetto e la croccantezza dello Schüttelbrot e dello speck. Ma è difficile da descrivere… dovete provarlo, poi mi direte.

 

Volentieri! Ma prima di assaggiarlo, siamo curiosi di sapere come reagiscono di solito le persone al gelato allo speck…

Quando vengono da noi in gelateria sono prevalentemente scettiche. È molto raro che qualcuno ordini una pallina al gusto “Anima dell’Alto Adige“ senza averne prima assaggiato un cucchiaino. Dopo l‘assaggio, la reazione generale normalmente è di piacevole sorpresa. La gente confessa di non essersi aspettata un gelato così buono. L’associazione di speck e gelato l’aveva inizialmente spaventata.

 

Ci crediamo… anche noi siamo ancora un po‘ scettici! Stai lavorando ad altri gusti particolari per altri concorsi?

Ultimamente ho lavorato ad una creazione un po‘ più “classica“ che ho presentato al Gelato Festival a Torino qualche mese fa: un gelato al gusto di zucca con semi di zucca caramellati. In autunno, invece, parteciperò ad un altro concorso in Sicilia con una creazione a base di “Kastanienherz“ (cuore di castagna). Ci saranno tutti gli elementi di questo dolce: un morbido strato di gelato alla panna, uno strato di croccante cioccolato e castagna ed a ricoprire il tutto un soffice strato di gelato alla castagna.

 

Mmm… suona tutto squisito e irresistibile! Non vediamo l’ora di assaggiarli…

Beh, che ne direste intanto di assaggiare l‘“Anima dell’Alto Adige“?

 

E dopo questa simpatica chiacchierata con Elisabeth è arrivato il tanto atteso momento dell‘assaggio. All’inizio siamo un po‘ scettici: che gusto può avere un gelato del genere? Mangiare lo speck in un gelato ci sembra alquanto strano, ma abbiamo deciso di non demordere e di portare a termine la nostra missione degustativa.
Et voilà, ecco apparire la coppetta davanti a noi:

 

Gelato allo Speck, Anima dell'Alto Adige

 

È bastata una cucchiaiata per lasciarci estasiati: il sorbetto di mele è freschissimo e così succoso…è come dare un morso ad una mela appena raccolta ed assaporarne tutto il gusto naturale, come bere un succo di mela rinfrescante in un maso contadino. E a tutta questa morbida dolcezza, come Elisabeth aveva preannunciato, si contrappone deciso lo Schüttelbrot croccante, ma sbriciolato così finemente che non dà fastidio nella sua consistenza. E intanto lo speck caramellato si scioglie letteralmente in bocca, lasciando un piacevole retrogusto leggermente salato e al contempo fresco e dolce.

Insomma… il nostro gelato è sparito in pochi minuti e ne rimangeremmo subito un altro! L‘“Anima dell’Alto Adige“ ha conquistato il nostro cuore, ma soprattutto il nostro palato 🙂

E voi siete più da gusti tradizionali o vi piace sperimentare nuovi gusti di gelato? Avete mai assaggiato un gelato “diverso dal solito“? Condividete con noi la vostra esperienza nei commenti!

 

Natura, escursioni, tradizione, eventi e gastronomia – l’Alto Adige per noi non ha segreti! Siamo felici di darvi consigli e dritte utili e di presentarvi le facce più belle della nostra regione. Viaggiate con noi attraverso l’Alto Adige e imparate a conoscerne i posti e le persone...

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