Tutta la verità sul clima dell’Alto Adige

Tutta la verità sul clima dell’Alto Adige

Una regione dove il sole non tramonta mai

L’Italia è un angolo di paradiso. Pensateci: abbiamo la fortuna di vivere in un Paese unico al mondo che conta una varietà di paesaggi da cartolina senza fine e dove ogni località si differenzia per la propria cultura, per le tradizioni culinarie e folkloristiche e soprattutto per il clima!

Dal momento che si trova all’estremo nord del Belpaese, molte persone credono che l’Alto Adige sia una regione fredda, con un clima rigido, dove non splende mai il sole e che la neve ricopra le vallate per gran parte dell’anno. In questa intervista con il meteorologo altoatesino Daniel Schrott, volto delle previsioni meteo della nota emittente radiofonica e televisiva austriaca ORF, sfatiamo i miti più comuni sulla nostra regione e vi riveliamo tutte le curiosità sul meteo altoatesino. Siete sicuri di sapere davvero tutto sul clima dell’Alto Adige? Scopriamolo insieme!

Daniel Schrott - Intervista sul clima in Alto Adige

Perché il clima dell’Alto Adige può essere considerato migliore di quello delle altre regioni alpine?

Grazie alla sua posizione protetta nel cuore delle Alpi, il clima altoatesino è mite, soprattutto se paragonato a quello delle altre regioni alpine. Per dare un’idea più precisa, Bolzano si trova esattamente a 120 km di distanza in linea d’aria da Verona e dalla zona dell’Alpenvorland Bavarese. Questa posizione rende la nostra regione molto privilegiata e soprattutto molto protetta, perché le numerose perturbazioni, causate dalla bassa pressione, ci raggiungono in una forma decisamente più lieve rispetto alle altre regioni alpine: ecco perché in Alto Adige piove così raramente. Inoltre, in Alto Adige difficilmente si trova la nebbia e questo è un altro grande punto a nostro favore. Strategicamente incastonato a sud della catena alpina, l’Alto Adige è caratterizzato da un clima mite e molto più stabile rispetto alle regioni a nord delle Alpi. Bisogna però sottolineare che in Alto Adige non esiste UN solo clima, perché l’altitudine nella nostra regione varia dai 200 ai 4000 m s.l.m e ci sono molte zone climatiche diverse tra loro.

 

Clima mite e soleggiato in montagna? Sembra impossibile!

Al contrario! L’Alto Adige è una regione soleggiata. Come meteorologo preferisco non utilizzare il termine “giornate di sole”: per quanto tempo deve splendere il sole in una giornata per essere considerata tale? Almeno la metà del tempo? E se nel frattempo arriva un temporale inaspettato? Per questo è meglio parlare di “ore di sole” che, essendo misurabili, non lasciano alcun dubbio sul risultato e facilitano il confronto con altri parametri. In Alto Adige si contano in media più di 2.000 ore di sole all’anno e le località più calde (hotspots) raggiungono addirittura le 2.500 ore di sole, ovvero due terzi del tempo annuale totale: un valore davvero altissimo. A livello europeo possiamo fare un paragone pratico con Monaco, una delle città più soleggiate della Germania, che conta 1.756 ore di sole all’anno.

Sole tra le montagne dell'Alto Adige - Intervista sul clima in Alto Adige

Quali sono le zone più soleggiate dell’Alto Adige?

Possiamo dare la medaglia a quattro località: il Monte Regolo, che si trova tra i comuni di Aldino e Nova Ponente; l’Altopiano del Renon vicino a Bolzano; il Monzoccolo con i suoi comuni di San Genesio, Meltina, Verano e Avelengo ed infine il Monte Sole in Val Venosta. Tutte queste zone si trovano a più di 1.000 metri d’altitudine e per questo ricevono molti raggi solari anche nel periodo invernale, quando il sole cala molto presto e lascia all’ombra le zone situate a valle. Inoltre, in queste località non sono presenti delle cime molto alte a sud e ciò impedisce la formazione degli spessi cumuli di nuvole che solitamente si formano in estate.

 

Quali sono invece le zone con il maggior numero di precipitazioni?

Rispondere a questa domanda non è semplice, poiché non tutte le località sono dotate di una stazione meteo in grado di misurare le precipitazioni. In termini generali, possiamo affermare che in alta quota piove e nevica molto più spesso che a valle. Le maggiori precipitazioni si verificano sulle Dolomiti, in particolar modo sull’Ortles, sulle Alpi dello Stubai e della Zillertal. Sul lago di Neves, Monteneve o sul Passo di Costalunga in un anno cadono in media fino a 1500 l/m². Tuttavia, questo rimane un valore molto basso se paragonato a quello di altre località della catena alpina (ad esempio Bregenz, Salzkammergut, Ticino e Friuli). La zona tra Naturno e Prato allo Stelvio in Val Venosta, la valle più secca delle Alpi, presenta una precipitazione media di 500 l/m².

Sole in Val Venosta sul Lago di Resia - Intervista sul clima in Alto Adige

Cosa dobbiamo ancora sapere assolutamente sul clima in Alto Adige?

La temperatura più alta mai registrata in Alto Adige è stata di 40.1 gradi l’11 agosto del 2003, mentre la temperatura più bassa mai registrata in un luogo abitato è stata rilevata a Dobbiaco, il 10 febbraio 1969, con un record di -29 gradi. La stagione più secca dell’anno è l’inverno, mentre il periodo più umido coincide con l’estate. Perché? Questo curioso fatto è dovuto ai temporali estivi, che in un’ora possono raggiungere il volume di acqua che di solito precipita durante un intero mese invernale. L’esatto opposto rispetto a quello che succede nelle zone mediterranee, dove i temporali maggiori si registrano nel periodo invernale. In primavera l’Alto Adige, e in particolare le località che si trovano al di sotto dei 500 m s.l.m. (e quindi la zona da Merano a Salorno), è una delle zone più calde d’Europa e surclassa addirittura le località affacciate sul Mar Mediterraneo. Qui l’acqua del mare, ancora fredda dall’inverno, mitiga le temperature della terraferma, mentre nelle valli altoatesine l’aria è già molto calda perché riscaldata dai raggi solari.

Nato a Merano, Rainer Hilpold è un uomo che preferisce parlare poco e solo quando serve. Lago o montagna? Campagna o città? Alpino o mediterraneo? Outdoor o indoor? “Per fortuna in Alto Adige c’è tutto e non dobbiamo scegliere. L’importante è che riusciamo a godercelo!“

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