Rotolando verso sud…nella Bassa Atesina

Rotolando verso sud…nella Bassa Atesina

Lungo l’Adige in ciclabile: direzione Ora con i rollerblade ai piedi!

Siamo io e la mia coinquilina Marta a partire per questa impresa. Armate di tanto buon umore, scorte di bottiglie di acqua gelata e una buona dose di pazzia – ce ne vuole tanta per mettersi in viaggio in un pomeriggio di sole con una temperatura di 37 gradi.

Rotolando...in direzione Ora con i rollerblade ai piedi!
Rotolando…in direzione Ora con i rollerblade ai piedi!

Sappiamo bene cosa ci aspetta, conosciamo il piccolo prezzo da pagare per raggiungere la nostra meta: Ora. In bici? Ci abbiamo pensato, ma siamo temerarie. Inforchiamo le nostre mountain bike e raggiungiamo Ponte Roma, punto di ritrovo per molti bolzanini. Leghiamo le bici proprio di fronte al Lido, la piscina comunale per eccellenza di Bolzano, frequentata anche da Tania Cagnotto per i suoi allenamenti. Ci sediamo su una panchina e dagli zaini ecco comparire i nostri compagni d’avventura: i rollerblade.

Pronti, partenza, via! Seguiamo la pista lungo l’Isarco e nonostante le radici e la strada un pochino dissestata, in meno di mezz’ora raggiungiamo l’incrocio dal quale si snodano le strade che portano, da una parte a Monticolo e Merano, dall’altra in direzione Trento. Fino a qui, tutto procede. Ci fermiamo alla piccola fontanella della stazione di servizio e ricarichiamo le scorte d’acqua – scelta oltremodo illuminante.

Primo tratto della pista ciclabile della Bassa Atesina. Costeggiando l'Adige.
Primo tratto della pista ciclabile della Bassa Atesina. Costeggiando l’Adige.

Che si fa? Avanti, sempre avanti. Arriviamo al vecchio ponte di ferro e ci accingiamo ad oltrepassare l’Adige. La natura selvaggia, un giovane capriolo spicca un salto proprio sulla pista per poi sfrecciare via impaurito, le fronde di alberi sulle nostre teste che si chiudono su di noi, come a proteggerci, regalandoci una sensazione finalmente di fresco e di leggera brezza sulla pelle. L’asfalto è liscio e morbido: per i rollerblade una vera benedizione!

Avanti, sempre avanti. Alcuni ciclisti che abitualmente frequentano la pista ciclabile della Bassa Atesina ci guardano un po’ perplessi, ma perlopiù divertiti da questa nuova idea. In molti ci salutano, incoraggiando la piccola marcia.

Attraversiamo di nuovo l’Adige sul Ponte di Vadena e ci concediamo una piccola pausa. Alla nostra sinistra Laives e Bronzolo. Ancora otto chilometri per raggiungere Ora.

L’Alto Adige con le sue montagne diffonde una sensazione di pace nel cuore
L’Alto Adige con le sue montagne diffonde una sensazione di pace nel cuore

Il sole si abbassa lentamente e ci regala una vista spettacolare, strappandoci un sorriso di soddisfazione. A noi non servono le spiagge californiane per goderci una bella passeggiata con i roller: l’Alto Adige con le sue montagne diffonde una sensazione di pace nel cuore! Un ciclista si ferma con noi. Accenna un sorriso, non servono parole. Lì, in tre su quel ponte, condividiamo così un momento che custodiremo per sempre. Il ciclista riprende in direzione Bolzano e noi continuiamo per la nostra strada.

La pista ciclabile della Bassa Atesina è un regalo per tutti!
La pista ciclabile della Bassa Atesina è un regalo per tutti!

Dopo un brevissimo tratto ritroviamo la ciclabile. L’asfalto è abbastanza liscio e piacevole. Qui soffia l’Ora, il vento che nel tardo pomeriggio risale la valle dell’Adige, creando sempre un po’ di problemi ai ciclisti, intenti a pedalare verso sud. Io e Marta possiamo considerarci fortunate oggi: del vento nessuna traccia.

Avanti, sempre avanti. Rotolando verso sud…abbiamo raggiunto il piccolo paesino di Ora. Un miraggio: di fronte a noi, dopo più di 16 chilometri di ciclabile, abbiamo raggiunto uno degli Imbiss della Bassa Atesina. Si tratta del chiosco di Viktor, situato nelle vicinanze della ciclabile, raggiungibile con una piccola deviazione e per questo concepito come stazione bici. Se si ha bisogno di una pausa, di qualcosa da mangiare o di un aiuto con la riparazione della bicicletta, gli Imbiss sono punti di riferimento per ogni ciclista in Alto Adige.

Pensavamo, una volta arrivate, di prendere il treno e tornare a Bolzano. Non saremmo le prime a farlo. Dopo avere percorso la ventina di chilometri che separa Bolzano da Ora sono molti gli sportivi che scelgono di prendere il treno per farsi riaccompagnare a casa. Per le bici, infatti, c’è sempre spazio su regionali e interregionali! Per organizzare al meglio il ritorno, consultate il sito ufficiale della Mobilità AltoAdige (mobilitaaltoadige.info) o il sito di Trenitalia (trenitalia.com). E’ sempre bene programmare la gita, prima della partenza.

A Ora ci siamo arrivate con un po’ di ritardo rispetto quanto previsto dal piano di marcia. In bici sarebbe bastata un’ora, ma i rollerblade ci hanno rallentate un po’. Il sole è sempre più basso. E’ giunta l’ora di tornare a casa!

La pista ciclabile della Bassa Atesina è un regalo per tutti: famiglia, amici, sportivi solitari. Un percorso dolce e rilassante, costeggiando le anse dell’Adige. Da Ora, in bici, avremmo ancora un’ora di marcia per raggiungere la località di Salorno che si trova a circa 40 chilometri da Bolzano. Da qui si prosegue per oltre venti chilometri verso Trento, per un totale di tre ore e mezza di pedalata: in rollerblade, però, non ce l’avremmo potuta fare!

Le prime luci dell’alba sono il momento ideale per cominciare il percorso, così da godere del fresco e non dover correre troppo. In alternativa potete partite all’imbrunire come abbiamo fatto io e Marta, per una gita più breve ma in egual modo spettacolare.

Vista del fiume Adige, guardando in direzione nord, verso Bolzano.
Vista del fiume Adige, guardando in direzione nord, verso Bolzano.

La ricetta è sempre la stessa. Prendete un po’ di fatica, aggiungete un pizzico di relax, mescolate tutto con una buona dose di allegria e lasciate lievitare la gioia di fronte ad un panorama unico e meraviglioso. Il risultato vi lascerà senza fiato. Provare per credere!

Scrivo da sempre: articoli, poesie (cosa che mi rende sempre molto felice), romanzi (che ho già riscritto due volte), lettere (i miei ex ne sono sempre molto felici). Segni particolari? La saggezza dei libri e la forza dei cavalli, l’odore del caffè la mattina e la vista al tramonto delle montagne dal mio balcone!

La tua vacanza