Serena Garulli

Blogger: Serena Garulli

Raccontaci chi sei e da dove vieni in poche parole.

La mia storia la riassumo in poche righe: sono Serena, una piccola sognatrice emiliana d’origine, altoatesina per passione. Alle montagne ho donato il cuore già molto tempo. Tutto cominciò quando da bambina scoprivo la Val Gardena per la prima volta. Scrivo da che ne ho ricordo e ho ancora molti sogni nel cassetto. Uno dei più piccoli? Viaggiare un weekend per le Dolomiti a dorso di un avelignese. Perché – le montagne si vedono meglio tra le orecchie di un cavallo.

 

Che cosa ti rende un esperto dell’Alto Adige?

Una vita passata a sognare questa terra e un ragazzo bolzanino che devo dire mi ha insegnato molto su questi luoghi, sulla cultura dell’Alto Adige e, perché no, sulle sue contraddizioni. Sono diventata esperte per amore, in definitiva.

 

Cos’ha di speciale l’Alto Adige secondo te?

Le albe e i tramonti in vigna, una manciata verde di ossigeno: da fare invidia al mondo! Lo vedo, oggi, come un posto che sempre saprà accogliermi a braccia aperte, nonostante tutto.

 

Qual è il tuo angolo di Alto Adige preferito?

La Val Gardena è una passione nata con me, 25 anni fa. Il Seceda amo definirlo la mia “Montagna incantata”, il mio “Zauberberg”. E’ un posto di persone genuine e cordiali, ruvide in superficie ma tenere nell’anima. Non so, ma qui ho sempre l’impressione di essere ad un passo dal blu. Il Seceda ha una sua forma caratteristica; le sue cime paiono tanti denti aguzzi rivolti al cielo. Quando mi trovo lassù in cima, tra il cielo e la terra, mi riesce sempre di sentirmi a casa.

 

L’attività preferita dagli altoatesini DOC?

Una camminata qua, una bevuta là, una scalata su, una sciata giù e chiudiamo sempre con un buon digestivo!

 

Consiglio per una vacanza perfetta in Alto Adige? 

Sacco a pelo in spalla, perché una notte in rifugio sotto le stelle s’ha sempre da fa! Oltre i 2000 regalatevi un momento di pace, ascoltando le montagne – sapranno raccontarvi molto su di voi e le vostre paure. Non dimenticate mai carta e penna: aiutano a buttare giù pensieri e parole che, altrimenti, non saprebbero trovare voce. Esperienza unica.